Migliaia di firme contro il ritorno al nucleare

sab, feb 28, 2009

Iniziative

Diecimila volte grazie  di Marco Finelli

Nucleare? No grazie. Desideriamo vivamente ringraziare, uno ad uno, tutti i diecimila firmatari della nostra petizione, che con un gesto chiaro, quanto inequivocabile, hanno voluto condividere con noi le loro preoccupazioni in questi giorni in cui si è riaperta, purtroppo, la discussione sulla necessità per l’Italia di investire sull’energia nucleare.

In ballo c’è una buona fetta del futuro del Paese e noi abbiamo sentito la necessità di manifestare tutto il nostro dissenso, sfruttando l’unico strumento che la democrazia ci mette a disposizione: la consultazione della volontà popolare attraverso una petizione.

Tradito l’esito del referendum del 1987, riproponiamo con forza le stesse perplessità e le stesse istanze di allora, e questo perchè non vorremmo mai subire le conseguenze di una scelta che si prospetta scellerata.

Sapere che in poco tempo già diecimila persone hanno condiviso la nostra iniziativa è un fatto che ci fa ben sperare, perchè sottolinea come la volontà popolare non sia del tutto convergente con quella espressa dalla politica.

Così, in attesa di avere risposte precise sul quesito di fondo che oggi tutti ci poniamo, ossia “cosa ne faremmo delle scorie nucleari?”, vorremmo sottolineare che, come abbiamo già avuto modo di precisare con un apposito comunicato stampa, riteniamo l’accordo Italia-Francia sul nucleare assolutamente privo di ogni appiglio legislativo: nel 1987, infatti, sono stati approvati a larghissima maggioranza dagli italiani tre testi sottoposti a referendum popolare, e uno dei tre vieta ancora oggi accordi di cofinanziamento di centrali nucleari all’estero.

Quel testo, approvato nel 1987, è tuttora legge italiana e dunque non può essere violato da un accordo intergovernativo: può, eventualmente, essere modificato solo da un nuovo referendum.

La questione tuttavia, prima ancora che giuridica, è morale. Che senso ha tornare oggi a rispolverare l’argomento, quando nel 1987 ben tre referendum votati a larghissima maggioranza avevano sancito l’uscita definitiva dell’Italia dall’avventura nucleare?

E quali benefici potremo mai ottenere da una scelta simile considerando che il nucleare non allevierebbe affatto la nostra dipendenza dall’estero, visto che l’uranio (fonte esauribile) per far funzionare le centrali dovremmo in ogni caso importarlo a un prezzo che sta salendo ancora più rapidamente del petrolio (dal 2001 al 2007 si è moltiplicato di dieci volte!).

Senza tralasciare il fatto che, per noi, non esiste affatto il tanto sbandierato nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” se va bene li avremo infatti tra almeno 30 anni (sicuramente dopo il 2030, diciamo pure attorno al 2040), mentre le centrali di “terza generazione” hanno già palesato evidenti limiti in tal senso (oltre a Cernobyl, ci sono stati altri incidenti gravissimi, come ad esempio quelli che hanno provocato sette morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005). Le scorie nucleari, tra l’altro, resterebbero radioattive per centinaia di anni e il loro smaltimento rappresenterebbe un vero grande problema.

Il tutto con quali costi? Che il nucleare sia fuori mercato è stato ampiamente dimostrato: le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente).

Non a caso negli Stati Uniti, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ha investito in questo settore dal 1976. Attualmente l’unico reattore in costruzione in Europa si trova in Finlandia, stato che “carica” sul proprio bilancio smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione).

Per quanto detto riteniamo piuttosto che, se pensiamo al nostro futuro, la strada maestra debba essere rappresentata dalle energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull’energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi.

In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

Ecco perchè chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

Fonte: Per il Bene Comune

 

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5Commenti per questo articolo

  1. pantera dice:

    Io sono d’accordo al nucleare per molti motivi.
    Iniziamo dai referendum, visto che li ha rispolverati dal lontano 1997, perchè non posti i quesiti che c’erano scritti?
    Invece di scrivere tante cose, non è più semplice scrivere volete il nucleare civile in Italia o no?
    Invece si devono scrivere tante cose, così tutti ci possono giocare sopra e dire la loro ed il Governo che c’è al momento ci può giocare sopra.

    Poi tu parli che l’unica centrale nucleare si trova in Finlandia, se non sbaglio, e quella che si trova in Francia, subito dopo le alpi?
    Qui mi sorge una domanda: Se esplode quella centrale cosa succede? La nube e le radiazioni vanno a vedere cosa si è votato al referendum?

    Poi passiamo ai pannelli solari, centrali eoliche e tutto il resto che hai menzionato, Penso che dovresti fare meglio i calcoli per quanto riguarda queste fonti di energia alternative, perchè con lo 0,1% del territorio coperto riesci a dare corrente allo 0,001% del territorio, pensando solo alle case, se poi iniziamo ad inserire le attività commerciali ed industriali, ne serve molto di più.

    La domanda che ti pongo io oggi, la corrente che serve all’Italia da dove arriva? come viene prodotta? quanto la fanno pagare?

    Allora non è meglio che la produciamo noi e cominciamo ad esportarla?
    Le centrale nucleari di terza generazione, di scorie ne producono molto poche e sono smaltibili molto più facilmente.

    Se poi vogliamo tirare fuori la centrale di Cernobyl, allora mi sa tanto che qui qualcuno si è fermato nel tempo ed ha voglia solo di creare disordine nelle menti di molte persone.

  2. claudio dice:

    NO AL NUCLEARE-SI ALLA NATURA..

  3. Markus dice:

    Il referendum è di 20 anni fa, effettuato dopo lo choc di Cernobyl e sotto fortissima pressione mediatica dei soliti conservatori di sinistra ed il suo, risultato è ormai superato.

    Oggi il popolo ha votato a maggioranza il programma berlusconiano, che prevedeva le centrali nucleari.

    La volontà popolare è quindi cambiata.

  4. Boitano Brian dice:

    Ben detto! E’ piu importante pensare al futuro dei nostri figli che badare all’economia , ci potrà essere un po’ di miseria ma dobbiamo resistere per i nostri figli! Continuero’ a diffondere i volantini e a far diffondere questo messagio !

    Non lasciamo che berlusconi faccia cio’ che vuole! firmiamo per la campagna contro il nucleare http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition la vostra firma potrebbe far vincere la battaglia. Oppure per voi è piu importante l’economia del futuro dei nostri figli?

  5. ARTURO dice:

    **** IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI **** NO NUCLEARE !!!!****

    “ E’ nel SONNO e nella DISINFORMAZIONE delle COSCIENZE che maturano le DITTATURE.” **** NON lasciamo che pochi uomini CON I LORO INTERESSI parlano in nome di una FOLLA ASSENTE E DISATTENTA, agendo e disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; E’ un’agonia… E’ una sofferenza nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.”

    ART. 1 della costituzione italiana
    *** LA SOVRANITA’APPARTIENE Al POPOLO ***

    Con quale autorità il governo sta arrogando il potere di vendere la nostra pelle??
    TU governo Berluscaniano con il RAGGIRO del referundum Antinucleare del 1987 HAi tradito la mia fiducia… la fiducia della mia famiglia.. della mia gente… dei nostri figli.. LA VOLONTA’ del POPOLO ITALIANO!!!!
    NO AL NUCLEARE!!! NON LASCIAMO CHE LA NOSTRA TERRA DIVENTI “ANCHE” UNA DISCARICA RADIOATTIVA!!!! Le alternative ci sono!!! il sole puo dare energia a tutti.. e GRATIS!!

    non lasciamo solo bandiere al vento.. CHE ASSOCIAZIONI DI TUTTE LE CATEGORIE SI MOBILITINO E PROMUOVONO PETIZIONI CONTRO IL NUCLEARE … RACCOGLIAMO FIRME…diamo informazione.. ricordiamo chernobyl (ukraina) ancora oggi nascono bambini deformi!! e non è finita qui…

    Guardate solo nel 2009 quanti incidenti nucleari ci sono stati:

    http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=946.msg1183#msg1183

    L’ITALIA CON LA SUA CORRUZIONE POLITICA E INCAPACITA’ a gestire L’INQUINAMENTO…( ricerca in rete disastro ambientale CUMA 2009) DOVE ANDRANNO A FINIRE TONNELLATE DI RIFIUTI RADIOATTIVI??? SE L’EMERGENZA RIFIUTI (URBANI) IN CAMPANIA ANCORA ESISTE.. MESE DOPO MESE VEDO DIVORARE ETTARI DI TERRA A 6 KM DALLA MIA CASA DA ( MONTAGNE DI RIFIUTI!!!) VEDI QUI..

    http://blog.panorama.it/italia/2007/05/04/il-wwf-le-discariche-in-campania-inquinano-ecco-le-prove/

    O PER I NON CREDENTI VENITE A VEDERE PERSONALMENTE!!!! SONO QUESTE LE GRANDI SOLUZIONI DEL CAVALIERE BERLUSCONI PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA?? SPOSTARE MONTAGNE DI RIFIUTI CIRCOSCRIVENDOLE E RIVERSANDOLE AI MARGINI DELLE CITTA?? INQUINANDO SEMPRE DI PIU LA NOSTRA MADRE TERRA????

    E le vecchie centrali nucleari in modo particolare (quella del gariglano -latina) è sconcertante vedere dopo tanti anni cosa è stato fatto per denuclearizzarlo.. VEDETE TUTTI!!!!! QUI..

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Sommersi-dai-veleni-radioattivi/1585227&ref=hpstr1

    NON LASCIATEVI INGANNARE!!!!! E’ QUESTA LA REALTA’!!!!!

    UN tuo piccolo gesto si puo trasformare in una grande azione!!

    insieme possiamo farcela!!!!

    sito per raccolte firme:

    http://selvatici.wordpress.com/2009/03/03/petizione-antinucleare/

    siti di informazione IMPORTANTE:

    http://www.greenpeace.org/italy/nucleare/

    PER LA MIA FAMIGLIA.. I MIEI FIGLI.. DICO ” NO AL NUCLEARE”
    Arturo Pagano (Caserta)

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