Si chiama Phylla, dal greco ‘foglia’, la vettura elettrica commissionata dalla Regione Piemonte, (che ha stanziato un investimento di poco superiore al milione di euro), e sviluppata dall’Environment Park, dal Centro Ricerche Fiat e dal Politecnico di Torino con la collaborazione della Camera di Commercio di Torino, dell’Istituto Europeo del Design, dell’Istituto di Arte Applicata e Design e di un team di imprese piemontesi.
Phylla è una citycar di tipo “A” alimentata da un motore elttrico e da batterie di ultima generazione posizionati all’interno del telaio, così da lasciare spazio per una buona abitabilità e donare grande versatilità alla vettura. Potrà infatti essere disponibile in diversi allestimenti: auto per la città capace di trasportare fino a quattro persone o “van” per il trasporto; ma anche mezzo speciale, come nel caso dei primi esemplari che saranno utilizzati come auto “follow me” nell’aeroporto di Torino-Caselle.
Costruita interamente con materiali riciclati, sarà per gran parte ricoperta di “innervature” fotovoltaiche che le permetteranno di sfruttare l’energia solare e di percorrere un massimo di 18 chilometri al giorno. Ricaricandola ad una comune presa di corrente per quattro o cinque ore, l’autonomia supererà i 200 chilometri.
Le prestazioni della Phylla, considerando che è una vettura elettrica al 100%, sono molto buone: 130 km/h di velocità massima e 6 secondi per raggiungere i 50 km/h con partenza da ferma.
Entrerà in produzione quest’estate e la prima flotta sarà consegnata alla Regione Piemonte già nel corso del prossimo anno.








luglio 25th, 2009 at 17:25
ottima si potrebbe valutare un telaio della multipla in alluminio con fotovoltaico e micro generatore a bordo magari in un ciclo motore incorporato