Italia al 44° posto nella riduzione di emissioni

mer, dic 10, 2008

Notizie

E’ stato presentato oggi alla conferenza Onu sul clima il Climate Change Performance Index del German Watch, ovvero il rapporto internazionale stilato in collaborazione con Legambiente che valuta la qualità degli interventi per la riduzione delle emissioni nocive dei paesi industrializzati ed emergenti.

L’Italia si trova al 44° posto su 57; alle prime tre posizioni ci sono Svezia, Germania e Francia, paesi densamente abitati ed industrializzati, sopratutto Germania e Francia. Al quarto e quinto posto India e Brasile, paesi in forte crescita. Nessuna scusa dunque.
Agli ultimi posti Arabia Saudita, Canada e USA.

Il nostro paese peggiora anche rispetto all’anno scorso, quando era al 41° posto di questa “classifica”, e ottiene performance molto vicine a paesi che utilizzano il carbone quale principale fonte energetica come Polonia e Cina ed eguaglia quelle fortemente negative del Giappone. Tra le cause principali sicuramente la dipendenza dal carbone e l’uso massiccio di trasporti su gomma. Mi ha spesso sorpreso come riuscissimo ad intasare il tratto appenninico dell’autostrada del sole con camion che per la maggior parte trasportano merci che potrebbero viaggiare su rotaia; potranno forse rispondermi un giorno coloro che da troppo tempo in Italia detengono tutto il potere e controllano i mercati connessi.

L’obiettivo di Kyoto, da ”noi” ratificato, era una riduzione del 6,5% di emissioni rispetto al 1990. Oggi siamo di fronte ad un aumento del 9,9%. Secondo Legambiente a salvarci dalle ultime posizioni sarebbero stati in questi anni interventi importanti come il conto energetico per promuovere l’uso del fotovoltaico e le detrazioni del 55% per favorire l’efficienza energetica.

Il governo ha attualmente sospeso le detrazioni ed abolito l’obbligo della certificazione energetica degli edifici.

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Vassili - che ha scritto 97 articoli su Voce della Natura.


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